Climbing for Climate 8 - Maiella

MAIELLA

La montagna che guarda il mare, un anfiteatro per il clima

 

 

Promosso dalla Rete delle Università per lo Sviluppo sostenibile (RUS), l’evento sulla Maiella è organizzato dall'Università degli Studi di Brescia in collaborazione con l'Università "G. d'Annunzio" di Chieti-Pescara in collaborazione con il Circolo di Ateneo, con il supporto delle Università di Aquila, Teramo Leonardo da Vinci e Gran Sasso Science Institute, nonché della sezione CAI di Chieti e del Parco Nazionale della Maiella.

Il CFC8 è patrocinato da: MASE - Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza EnergeticaCRUI - Conferenza dei Rettori delle Università italiane,  Fondazione Glaciologica Italiana ETS, ASviS - Alleanza Italiana per lo Sviluppo SostenibileCAI - Club Alpino Italiano, CAI Abruzzo, UNITA - UNIVERSITAS MONTIUM.

Il programma CFC8 si svolge sabato 5 e domenica 6, con un prologo opzionale sulla costa abruzzese il venerdì 4. 

L'edizione 2026 del Climbing for Climate porta quest'anno l'attenzione sulla Maiella con un messaggio che unisce ricerca scientifica, conoscenza del territorio e responsabilità collettiva. Nelle passate edizioni l’attenzione si è concentrata sui ghiacciai e sul drammatico processo della loro fusione accelerata. Il cambiamento climatico sta tuttavia colpendo tutti gli ecosistemi e quelli montani in generale costituiscono un eccezionale laboratorio di studio e monitoraggio. Non soltanto un evento di sensibilizzazione, quindi, ma il CFC8 è l’occasione per raccontare un grande osservatorio naturale dell'Italia centrale, nel quale l'Università degli Studi "Gabriele d'Annunzio" di Chieti-Pescara, il Parco Nazionale della Maiella e gli altri partner integrano ricerca atmosferica, ecologica e socio-ambientale per comprendere il cambiamento climatico e contribuire allo sviluppo di strategie di adattamento basate su evidenze scientifiche.

Il filo conduttore è un ideale percorso dal mare alla montagna. Sulla Costa dei Trabocchi l'Osservatorio Climatico "Ud'A Trabocchi" misura alcuni dei principali fattori e processi del sistema climatico attraverso il monitoraggio dell'atmosfera, dei gas serra e degli aerosol. Salendo verso la Maiella, sono gli ecosistemi a raccontare gli effetti del cambiamento: la flora e la fauna, gli habitat d'alta quota, le risorse idriche, i pascoli e l'agrobiodiversità diventano indicatori biologici e ambientali delle trasformazioni in corso. Le comunità che abitano la montagna rappresentano infine il livello nel quale questi cambiamenti si traducono nella necessità di adattamento, innovazione e nuove strategie di gestione del territorio.

Climbing for Climate invita così a percorrere idealmente—e fisicamente—questo asse dal mare alla montagna, facendo del territorio abruzzese un unico osservatorio diffuso del cambiamento climatico. È questo il significato più profondo della Maiella per il Climbing for Climate 2026: salire in montagna non soltanto per osservare un paesaggio, ma per imparare a leggerlo e conservarlo.

 

Quando


prologo: 4 settembre 2026

evento principale: 5-6 settembre 2026